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Gli amanti bendati

La boheme - Javier Elorrieta
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1
Quando il tempo sarà finito 
e l’amore avrà fatto il suo corso  
quando ti vedrò come una gazza ladra 
e tu come un orso  
per noi non ci sarà un rimborso 
Nessuno ci ripagherà  
del tempo salvato o perso  
né basterà pregare  
la Dea dell’ Amore o il Dio dell’ universo  
quando come ciechi sfioreremo  
il braille delle nostre foto  
e parleremo di oggi 
usando il passato remoto 

 

2
Hai morso la mela 
lasciandola intera  
mezza sognata 
e mezza vera 

3
Finalmente una giornata calma 
come una salma  
Solo voli di uccelli 
 e un sole tra i più belli  
Io con dei visi da leggere 
e dei vizi da correggere  
con la tua ombra bianca accanto  
il mio stupore il mio vanto

 
4
Ho voglia di conoscerti a memoria 
Ho voglia di ripetere 
ogni giorno la nostra storia  
Ho voglia di ridirla a bassa voce  
come una parola delicata 
bestemmiata sulla croce

5
Le tue bugie rivelano 
che dentro te hai un dedalo 
Mi perderei 
se volessi cercare chi sei 
Per fortuna 
per ora penso solo a ritrovarmi 
Con te non mi avventuro 
in bagni di futuro

6
Scusa se ti credo 
ma non posso farne a meno 
Ho bisogno che il tuo sole splenda 
perché il mio cielo sia sereno

7
Camminiamo in direzione della corrente 
la Senna ci accompagna 
pigramente 
sono maschere le facce della gente 
A un certo punto ti arresti
e mi chiedi se noi due siamo diversi
Il fiume intanto non si volta indietro 
una volta passatoci avanti 
Non ci considera tra i suoi rimpianti


8
Non conosco il futuro 
ma quando vedo scorrere la Senna 
penso ad Epicuro 
e che appena uno di noi 
verrà trascinato dalla corrente 
come un ramo 
a nulla gli servirà 
aggrapparsi ad un ti amo

9
 Tanta ammirazione 
il fiume la ricambia 
offrendomi spuma biancastra 
bottiglie di plastica e lamette da barba 
La mia costanza il mio amore 
meritavano sorte migliore 
Sono mesi che lo ammiro 
stropicciandomi le ciglia 
e mai che mi ha portato 
un tuo messaggio dentro una bottiglia


10
Adesso ci unisce 
soltanto l’affitto 
nient’altro del patto 
da noi sottoscritto 
Quel che ci sussurravamo piano 
con un filo di voce 
infinita umiltà e silenziosi pudori 
oggi ci sembrano paroloni


11
Poi prima ho fatto caso 
che quando parlo 
sbadigli in continuazione 
e non sto parlando della mano sulla bocca 
o di educazione 


12
Oggi è andata bene 
ci siamo tagliati 
soltanto due volte le vene

 
13
Concordo che scappare
senza parole è da vile 
ma quando parlavo di chiudere 
in modo civile 
non intendevo da “guerra civile” 
Volano piatti bicchieri 
cocci di cuori e calici amari 
Volano da tutte le parti 
e alla fine siamo pari

14
Quando la luna è calante 
non ci puoi fare niente 
Puoi regalarle un diamante 
e toglierti il dente 
puoi leggerle il quinto di Dante 
ed essere sempre presente 
puoi fingerti ancora galante 
e chiederle come si sente 
Ma quando la luna è calante 
non puoi più farci niente

15
Hai messo dentro la valigia 
circa metà della mia vita 
ma nemmeno te lo chiedo 
di ridarmela indietro 
M’ illudo soltanto che rimanga 
per sempre lì dentro 
e non vada ad un altro

16
Tua mamma malata 
ti rivuole in Italia 
Tua sorella quella ingrata 
si è stufata di farle da balia 
Si tratterebbe di tornare nel paese 
che ci ha tolto ogni speranza 
si tratterebbe di trovare 
un’altra vita e un’ altra stanza 
Come la impacchettiamo Parigi 
per farle passare il confine? 
Alla dogana saranno rigidi 
col nostro amore di spine?


17
Mi scrivi che stai male 
ancora più di me 
come se fosse una gara 
Di certo la tua sofferenza 
è di una specie rara 
infatti mangi fai foto viaggi  
hai ripreso con lo studio con gli amici e con la danza 
Insomma tutto uguale come prima 
solo a mille chilometri di distanza

18
Carica tua mamma 
e portamela qua 
almeno mi rovina la vita meglio 
e mi dona nuovi incubi 
anche da sveglio 
Potrebbe pure fare da paciere 
o diventare il parafulmine 
durante le intemperie


19
Purtroppo questa calamita 
di Parigi non l’ attira 
e la morte anche stavolta 
ha sbagliato la mira 
Pare che depressa alcolizzata 
e minata da un mezzo tumore 
vivrà comunque più a lungo 
del nostro amore

20
Niente è così arido 
come il mare 
incapace di generare 
una sola alba d’acqua dolce 
o di far sentire 
indispensabili due gocce


21
Roba da robivecchi
i tuoi ricordi 
roba da beccamorti 
andrebbero sepolti 
Tu invece te li coccoli 
li accarezzi li soccorri 
A volte te li baci 
come se potessi rianimarli 
Il fatto è che l’ anima non ce l’ hanno 
e nemmeno più un corpo 
Hai mai visto un ricordo risorto?


22
Bianco è il nostro bacio 
Sa di lenzuola d’ospedale 
e di tramonti 
andati a male

23
Le bende toglile 
solo quando saremo morti 
l’ uno per l’ altra 
Qualsiasi altra mossa 
non sarebbe scaltra 
Vederci veramente come siamo 
equivarrebbe ad uno scandalo 
Sarebbe come accorgersi 
che non c’è vita ma sopravvivenza 
dopo la morte

24
La pellicola della vita ha preso luce 
Continua a scorrere 
fotogramma per fotogramma 
va sempre avanti 
non ha cambiato programma 
eppure adesso vedo tutto nero 
È diventato un film 
quello che prima era vero

25 
È cominciato il conto alla rovescia 
La gente sembra avere fretta 
come se il nuovo anno 
potesse lavar via 
lo sporco come un panno 
e inoltre sanare ogni danno 
Anch’io giocherei come loro 
bacerei labbra inutili 
e mi unirei al coro 
Anch’ io scolerei lo champagne in un fiato 
se stessimo entrando 
nell’ anno passato


26
È prematuro  
pensare al futuro 
È inconcludente 
pensare al presente 
 È superato 
pensare al passato