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Simone Consorti

Patinati ritratti di plastica e sporche radiografie dell'anima

Jun 08, 2018

Theatrica presenta "STERILE COME IL TUO AMORE"

Scritto da Simone Consorti, diretto da Francesca Frascà, assistente alla regia Daniele Plat

May 03, 2018

Ne discuterà con l'autore di Susana Alvarez.

Letture di Mara Sabia.

Ore 17:30

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About me...

Pare che, quando nacqui, una suora che era lì con mia madre tutta infervorata esclamasse: “Biondo con gli occhi azzurri!”. Circa quarant’anni dopo, per rinnovare la carta d’identità ho dovuto portare nuove foto e l’impiegato, guardando sia quelle che me, si è rifiutato di scrivere capelli “biondi”. 
“Semmai castani, al massimo” ha detto “Pochi ma castani!”.    
Gli occhi quelli li ho ancora azzurri, anche se non più da meritare il fervore di una monaca, anche perché ormai sono velati da lenti di occhiali.           
Cosa è successo, a parte la mia metamorfosi fisica, in questi abbondanti quarant’anni? Difficile ridurre tanto tempo in poche frasi o in un sito. Di sicuro, qui troverete alcune delle cose che ho amato e che ho fatto: le mie fotografie, per esempio, un modo per cristallizzare l’istante, per mettere un pezzo di mondo sottovuoto, per fermare (per un attimo o per sempre) perdite o "castanizzazioni" di capelli, per ricordare e conservare luoghi e uomini. Poi troverete proprio le persone, quelle che mi hanno colpito, mi hanno suggestionato e ispirato un semplice scatto, un verso o tanto altro.
Qui ci sono anche le parole, quelle che ho squadernato in romanzi, racconti, poesie e piéces teatrali, molti ancora non pubblicati.  Le parole come altra maniera di fermare, di rivisitare, di aggiustare; letteraturizzare come occasione di rivivere, di darsi una seconda possibilità, di rendere avvincente una storia banale, di cambiare un finale, o per inventarsi personaggi mai nati, invisibili nella realtà, con o senza occhiali.                                                                                               
Per chi fosse interessato, sono nato nel 1973 a Roma dove vivo, pur amando con particolare nostalgia le città di Bruges, Venezia, Matera, Istanbul, Arles, Edimburgo, Toledo e Siviglia. Da qualche anno ho un legame particolare con Cracovia che sto fotografando attraverso i suoi visi, le finestre, le sue pozzanghere e altri riflessi.
Il mio principale lavoro, ormai ventennale, è l’insegnamento e, anzi, colgo l’occasione per ringraziare i miei alunni per la mano che mi hanno dato a realizzare questo sito. 
 Ho esordito nella narrativa pubblicando il romanzo “L’uomo che scrive sull’acqua ‘aiuto’ (Baldini e Castoldi 1999, Premio Linus), a cui sono seguiti “Sterile come il tuo amore” (Besa, 2008), “In fuga dalla scuola e verso il mondo” (Hacca,2009), “A tempo di sesso” (Besa, 2012), “Da questa parte della morte”(Besa 2016) e “Otello ti presento Ofelia”( L’erudita, 2018, in uscita). Ho raccolto le mie poesie nelle sillogi “Perché ho smesso di scriverti versi” (Aletti, 2009), “Nell’antro del misantropo” (L’arcolaio, 2014) e “Le ore del terrore” (L’arcolaio, 2017). Di recente pubblicazione il mio ebook di fotografia “Finestra d’Italia” (Larecherche.it, 2017).  Invece, la mia piéce “Berlino Kaputt mundi” sarà in scena a partire dal 6 marzo 2018 al Teatro Agorà di Roma.